Quale vino bere con il sushi?

Quale vino bere con il sushi?

Un buon bicchiere di vino è quasi sempre “l’altra metà della Luna” di un buon piatto. Insomma, se si sceglie l’etichetta giusta con la giusta pietanza l’ “effetto combo” – quello che amplifica gusti, aromi e profumi – è praticamente inevitabile. E a giovarne, manco a dirlo, è il palato.

 

Riuscire ad abbinare bene piatti e bicchieri (e non ci riferiamo al servizio buono) è una vera e propria arte. Si impara col tempo, con l’esperienza. Assaggiando, provando e a volte sbagliando. Seguendo il proprio gusto, non le regole imposte da gastronomi ed enologi. C’è da dire, però, che ci sono alcuni abbinamenti che vale la pena consigliare, non fosse altro che per il loro sorprendente risultato in bocca. Oggi vi parliamo di vini italiani e cibi stranieri

 

Se gli anni ’90 erano gli anni dell’hamburgher, i 2000 sono sicuramente quelli del sushi. Questa pietanza è sicuramente quella che ha conosciuto la maggiore ascesa degli ultimi anni. I sushi bar si moltiplicano come funghi e sempre più italiani prendono in mano le bacchette (un po’ perché fa molto cool, un po’ perché il sushi – se fatto bene – è buono davvero). Ma quale vino abbinare a questo piatto di punta della cucina giapponese?

 

Il sushi, in teoria, avrebbe un sapore abbastanza delicato. Condizionale d’obbligo perché con l’abbinamento della salsa di soia o del wasabi il gusto si fa molto deciso. Quello che ci sentiamo di consigliare è un vino fresco, con profumi fruttati e di carattere. Un vino elegante in grado di equilibrare in bocca la grassezza e la tendenza dolce tipica del pesce. Parliamo di un bel rosato e in particolare del nostro Etna Rosato Valle Galfina bio che ha ottenuto grandi consensi durante alcune degustazioni di sushi e sashimi.

 

Si tratta di un vino dalla spuma setosa che accarezza delicatamente il palato. Il sapore è vellutato e armonico, ma anche ben strutturato. il suo aroma floreale e di frutta fresca, lo rende ideale in accompagnamento al carpaccio di pesce, anche con sapori decisi. Inoltre, il suo colore rosato brillante lo rende anche cromaticamente perfetto con le nuances dei piatti della cucina giapponese. E sappiamo bene quanto questo sia importante in una cucina che ha fatto dell’impiattamento una vera e propria arte. Che l’occhio voglia la sua parte a tavola non è certo una novità, ma questo equilibrio gustativo e visivo acquisisce una ulteriore rilevanza nel momento in cui sushi e vino rientrano in una degustazione di lavoro, prepariamo una cena con ospiti o vogliamo far colpo su una persona a cui teniamo particolarmente.

 

Questo vino va servito a una temperatura di circa 13°C e, naturalmente, è certificato DOC (Denominazione di Origine Controllato). Provatelo e fateci sapere.

L’Etna e il Monte Fuji non sono mai stati così vicini…

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