Pranzo della domenica: quale vino bere con la pasta?

I piaceri della tavola non riguardano solo quello che si ha nel piatto ma, anche e soprattutto, quello che si ha nel bicchiere. Scegliere il vino giusto (anzi, i vini giusti) nel corso di un buon pranzo può essere fondamentale per elevare ulteriormente un’esperienza di gusto. Un accoppiamento vincente permette un’esaltazione da entrambe le parti, cibi e vini si danno forza a vicenda rendendosi l’un l’altro migliori. Cosa scegliere quindi durante un ricco pranzo della domenica?

 

Per i siciliani, il pezzo forte del pranzo è spesso la pasta. Tutti sappiamo che i vini rossi stanno bene con i secondi di carne e quelli bianchi con i secondi di pesce, ma pochi contemplano il vino durante la prima portata o sanno scegliere quello giusto per il proprio piatto di pasta.

 

Certo, si fa presto a dire pasta. Parliamo di un microcosmo di cotture, formati e ripieni. La pasta, senza condimento, ha un sapore amidoso e dolciastro per cui si abbina bene con vini dalla buona acidità o perfino effervescenti. A fare la differenza è il sugo. La regola che dovete tenere a mente è che una salsa ricca o robusta vuole un vino ricco e robusto, un condimento leggero vuole un vino leggero. Tendenzialmente si prediligono i bianchi, specie con le paste “alla siciliana” che spesso hanno il pesce. I rossi, preferibilmente, vanno scelti giovani. Ecco alcune accoppiate esemplificative:

 

PASTA ALLA NORMA

Vini bianchi morbidi e profumati. Non troppo strutturati ma dalla buona persistenza. Meglio se con sentori freschi, agrumati, fruttati. Acidità discreta, grado alcolico medio.

 

LASAGNE

Si può perfino scegliere di utilizzare un vino leggero e agrumato per iniziare e preparare la bocca e un rosso corposo al secondo calice in grado di prolungare il sapore intenso della lasagna.

 

RISOTTI

Vini bianchi secchi se il risotto è di mare, bianchi aromatici per risotti con verdure o legumi. Entrambi con struttura media. Struttura leggera, ma sempre bianchi, per le minestre di riso. Ci spostiamo sui rossi giovani con i risotti alla carne  e sui rossi vivaci per i mitici arancini.

 

Ovviamente poi c’è la regola più importante da seguire: non ci sono regole, seguite il vostro gusto.

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