Passito: come si sceglie e a cosa si accompagna

Passito: come si sceglie e a cosa si accompagna

Il Passito è uno dei vini che ha reso grande la Sicilia nel panorama enologico italiano. E la provenienza, mai come in questo caso, gioca un ruolo chiave nella classificazione del prodotto. Sapevate, ad esempio, che – per legge – le diciture “Passito” o “vino passito” possono essere utilizzate solo per i vini IGT, DOC e DOCG?

Il primo parametro per la scelta quindi non può essere altro che il controllo dell’etichetta e della provenienza.

Un buon Passito si ottiene con delle procedure di appassimento dell’uva ben precise. Per il nostro passito, il Sikèlios, utilizziamo delle tecniche antichissime della tradizione siciliana che prevedono anche l’appassimento al sole. Queste lavorazioni hanno lo scopo di far perdere l’acqua all’interno dell’acino, di far concentrare gli zuccheri e le sostanze all’interno dell’uva, conferendo al passito degli aromi o dei profumi molto caratteristici.

Il Passito, ed è inutile girarci intorno, è un signor vino. Una delizia per il palato. Spesso viene servito a fine pasto insieme a dei dolci o a della pasticceria secca. Noi lo consigliamo anche in abbinamento a dolciumi realizzati con marmellate di agrumi o confetture vagamente acidule. Naturalmente è ben diverso dagli spumanti o dai classici vini “da pasteggio” che vengono serviti insieme al dessert. Il Passito infatti, quando è fatto bene, può tranquillamente essere servito da solo. Se lo si assapora lentamente è un piacere unico, alla stregua di un dolce. Il nostro Sikèlios, ad esempio, è vellutato e armonico e si porta dietro profumi e retrogusti di miele di timo, liquirizia e spezie. Un gusto unico che già arriva forte e chiaro dal bicchiere, con il suo odore intenso.

Gli accostamenti da fare con il passito, comunque, possono essere anche imprevedibili. Sta benissimo, ad esempio, con i formaggi piccanti, con il fois grais o servito in degli aperitivi dal gusto deciso. Importante, in tal caso, è la temperatura. Solitamente il Passito si serve a 13-17° C ma vale la regola secondo la quale più il Passito freddo più il gusto è “piatto” in quanto viene meno la percezione della gradazione alcolica.

A voi la scelta.

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