Enoturismo: perché la Sicilia arranca rispetto alle regioni del nord?

Enoturismo: perché la Sicilia arranca rispetto alle regioni del nord?

L’enoturismo è aumentato del 25% in tutta Italia generando, solo lo scorso anno, un giro di affari di 4 miliardi di euro. Il turismo del vino attira oltre 3milioni di persone ogni anno. Merito del nostro patrimonio enologico fatto di etichette, sapori, terroir molto diversi. La Sicilia che, almeno sulla carta, dovrebbe detenere un posto d’onore, non riesce però a stare al passo con alcune regioni d’Italia che, a livello di vini, non hanno nulla da invidiare (anzi) ai prodotti realizzati con i superbi vitigni etnei.

 

Noi di Cantine Scilio, naturalmente, non possiamo che registrare questi dati con una punta di amarezza considerato l’impegno che mettiamo quotidianamente nel fare conoscere – sempre con molta passione – il meraviglioso mondo della produzione e della degustazione dei vini realizzati sul nostro vulcano. Ma a cosa si deve questa deflessione dell’Isola nel campo dell’enoturismo? Beh, parte della colpa va alla mancanza di strategie di sviluppo turistico da parte delle amministrazioni. Il Veneto, ad esempio, ha realizzato un progetto di enoturismo sensoriale che punta alla valorizzazione e alla (ri)scoperta delle cantine più belle del territorio. Iniziative brillanti che, spesso, in Sicilia mancano.

 

Le singole cantine, come la nostra, si organizzano realizzando calendari ricchi di appuntamenti (come il Summer Camp Digital Marketing o le Cantine Aperte). Vieni a trovarci per scoprire le peculiarità di un territorio che offre sapori e profumi indimenticabili. Sostieni l’enoturismo, ti “emozionerà” al di sopra di ogni aspettativa.

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